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INTRODUZIONE I limiti che ci siamo imposti in questo volume non ci hanno permesso di mostrare chiaramente i criteri dai quali siamo partiti per menarlo a termine così. L'abbiamo fatto principalmente per i fanciulli, ma quanti adulti oggi sono al di sotto dei piccoli fanciulletti nelle cose di Fede? Era necessario dunque scegliere una forma didattica facilissima e precisa, e questa ci è parsa proprio quella delle parabole e dei paragoni. Quando l'anima si rende come fanciulla allora entra nel regno dei cieli entrando nel merito delle eterne verità, per quanto può comportarlo la nostra miseria e la nostra piccolezza. Al principio era necessario servirsi di parabolette un poco troppo popolari; lo abbiamo fatto a ragion veduta, perché i fanciulli si abituano a prestare la loro attenzione, quando si parla proporzionatamente alla loro intelligenza, e quando si parla in modo da suscitare il loro interessamento. Per questo il lettore avrà trovato al principio qualche fatterello un poco infantile, narrato con particolari che a primo aspetto sembrano inutili, ma che hanno il loro valore psicologico. Parlando al popolo certi fatti si possono ridurre od eliminare col buon senso. In seguito i paragoni e le parabole le abbiamo ridotte alla minima espressione per non aumentare la mole del volume; il Catechista, parlando a fanciulli, può facilmente estendere in racconti completi certi paragoni che abbiamo appena accennati.
Oggi la mentalità moderna è molto più distratta e superficiale di quello che si possa credere, ed è necessario rinnegare sé stesso per poterla nutrire sodamente. Le prediche o le istruzioni che campano in aria, lasciano il tempo che trovano, e bisogna dirlo, ma è la verità, gli ambienti che sembrano più colti e signorili, sono i più ignoranti in fatto di Fede, e sono quelli nei quali bisogna essere più semplici, per fare in modo che la verità vi trionfi essa sola nel Nome di Dio.
Nonostante i limiti che ci siamo imposti, abbiamo cercato di dare la ragione logica e precisa di ogni verità, ed abbiamo cercato di risolvere tutte le obbiezioni più comuni che si sogliono fare contro le cose della Fede; l'uomo si lascia conquistare solo da quello che arriva a persuaderlo, e la verità non si può né celare né imporre semplicemente, oggi che si vive in un ambiente di stoltezza e di ribellione. Quando la verità si è radicata profondamente nell'anima, e quando il Cristiano ha saputo precisamente quali sono i suoi doveri, quali sono i tesori celesti che Dio gli ha dato, allora gli assalti delle sette e dei perfidi trovano il cuore fondato già sulla roccia, perché lo trovano fondato sulla parola di Dio. Se tu, o benevolo lettore, hai ricavato del bene da questo lavoretto nostro, non avere ritegno di fartene apostolo, e sappi che noi nel farlo non abbiamo avuto di mira né la gloria, perché è cosa vana; né il guadagno, perché il prezzo del volume è quasi quello di costo, dato lenorme rincaro della carta e della stampa; abbiamo avuto di mira la gloria di Dio soltanto ed il bene delle anime. Certo in un tempo nel quale Dio ci castiga e ci richiama al dovere ed alla penitenza, il primo passo nella via del ravvedimento non può essere che questo: Eliminare le tenebre dell'intelletto, conoscere la parola di Dio e custodirla nella vita.
Protesta dellAutore In obbedienza alla Costituzione Romani Pontificis, emanata da Leone XIII ai 17 Settembre 1900, e ai Decreti di Urbano VIII del 1625 e del 1631, sottometto al giudizio della Santa Sede quanto ho scritto in questo libro nello spiegare ai fanciulli i dogmi e le dottrine della nostra Fede Cattolica. Napoli, 3 Aprile 1917
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