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OTTAVA ISTRUZIONE -
La Morte - Il giudizio particolare [...]


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Che cosa è la morte

Voi andate alla scuola e vi portate una pennina nuova. Quando incominciate a scrivere, il carattere viene bello e profilato; ma poi man mano la pennina si spuntisce, inciampa sulla carta e vi fa delle macchie d'inchiostro; poi si apre e non può servire più. --Che cosa fate quando una pennina non può servire più? --Voi la gettate via. --Prima, sotto l’impulso e la forza della vostra mano si muoveva, agiva; ora invece sta per terra e si arrugginisce, si logora e non ne rimane più niente.

Ditemi, quando si consuma la pennina si consuma pure la vostra forza e la vostra mano? --No, ma la pennina finisce e la forza della mano rimane. --Quando vi accorgete che una pennina si sta per guastare, voi la pulite, la temperate, l'aggiustate, e per un momento vi serve ancora; ma poi si rende inutile ovvero improvvisamente si spezza una delle sue punte e non serve più; è morta.

Così è la vita dell'uomo sulla terra: Al principio il corpo è vegeto e fresco, e l’anima se ne può servire bene. Poi mano mano si consuma e si guasta. Si chiamano i medici, si prendono le medicine per vedere di riparare la salute perduta, ma poi o lentamente o improvvisamente o violentemente il corpo muore. L’anima allora non finisce, ma se ne va via. Essa non muore, perché è uno spirito, e passa nell’eternità.

Quanto tempo vi può durare una pennina? --Voi non lo sapete. Può accadere che appena l'avete messa sull'asta, un compagno ve la faccia cadere per terra, e si spezza; allora prima di servire è diventata inutile. Può succedere che l'acciaio, del quale è fatta, non sia di buona qualità; ed allora si consuma più presto; un movimento falso ve la può distruggere.

Così è pure della vita umana: Alle volte nel cominciare finisce e si muore bambini; alle volte dura un poco, piena di acciacchi e poi si estingue, alle volte nel suo pieno vigore è spezzata violentemente! Quanti giovani soldati muoiono nella guerra, pure essendo nel pieno vigore delle loro forze!
Voi siete fanciulli ancora ma potreste anche morire, pure essendo così piccoli. Io vi auguro cento anni di vita, ma pure dopo cento anni morireste lo stesso, perché siamo tutti di passaggio sopra della terra. --Che cosa un uomo si può portare appresso quando muore? Il danaro che ha accumulato, forse con tanti peccati, non se lo può portare; la scienza che ha acquistata non gli serve a niente, perché in punto di morte se ne dimentica e certo non può mettersi a fare scuola. Tutti lo lasciano, tutti lo abbandonano e rimane solo col bene o col male che ha fatto nella vita!

Un ragazzo che durante l'anno ha fatto solo arlecchini e sgorbi, che ha fatto solo fracasso, quando si trova vicino agli esami, trema, perché non può illudersi più, non può presentare gli sgorbi o gli arlecchini che ha fatto! Voi lo vedete seduto sul banco; gli altri vanno contenti agli esami, ed egli trema per la paura; allora nessuno di quei compagni che scherzarono con lui lo cura più, anzi fingono tutti di non conoscerlo. --Oh quanto e terribile la morte di un peccatore!

Egli ha menata una vita piena di peccati, e se li vede tutti presenti in quel punto supremo; non ha conforto, ma il demonio soltanto sta vicino al suo letto e gli aumenta le angosce con tentazioni le più orride; trema al pensiero dell'eternità, perché sa di dovervi subire un esame difficile, al quale non è preparato! Il giusto invece muore col sacerdote vicino, ossia con l'amico più bello; Gesù lo va a visitare, la Vergine SS. lo aiuta, gli Angeli ed i Santi lo accompagnano. E’ contento perché sa di dovere comparire innanzi a Dio, e sa di averlo amato e di averne osservata la legge.

Che cosa ci troviamo noi di questa vita se tutto passa? Quello che si è fatto per amore di Dio non passa; ma quello che si è fatto per li uomini offendendo Dio, è stato pieno di peccato e ci dà soltanto un tormento terribile. --Pigliereste voi un veleno sol perché è dolce? --No, ma lo gettereste via, perché dopo di avervi dilettato vi darebbe la morte. --State attenti che il peccato è come il veleno dolce; prima diletta e poi cagiona dolori atroci, specialmente nel punto della morte! Beato chi vive e chi muore senza il peccato sull'anima!
Che cosa diventiamo dopo della morte

Vi è mai capitato di lasciare da parte qualche mandarino e dimenticarvene? --Ogni giorno che passa lo trasforma; prima si affloscia, poi si corrompe tutto e sporca il posto dove si trova;...voi avete schifo anche di pigliarlo per gettarlo nella immondezza! --Il corpo nostro dopo la morte viene chiuso in una cassa che viene inchiodata bene bene, e poi viene portato al Camposanto.

Avete visto mai le esequie di qualche uomo grande? Il carro è elegante, è tutto carico di corone di fiori; appresso ci viene la banda musicale che suona, poi tanti signori, poi i Sacerdoti che cantano preghiere, poi le carrozze di gala. --Ditemi il morto sente l'odore dei fiori? --Non lo può sentire perché è morto. --Sente il suono degli strumenti di musica? --Neppure. --Ed allora a che cosa serve tutto quell'apparato? --E’ un'ultima testimonianza di affetto sterile e vuoto, è una illusione! Quando il corteo è arrivato sulla strada del Campo santo, si scioglie.

Allora si muta la scena: Quei servi vestiti di frac e di tuba, vanno sotto qualche portone, si tolgono i vestiti di gala e riappaiono quelli che sono;... era immagine della vanità del mondo pure essi, perché l'eleganza non è che una semplice apparenza e nulla più. I fiori si ammassano sul carro; le carrozze se ne vanno gli accompagnatori respirano, perché finalmente è finita la noia;... il cadavere è portato via in compagnia solo di qualche sacerdote.

Si entra nel Camposanto, lo avete visto mai? Tutto è tetro la dentro,... sembra quasi che quelle tombe elevino una voce terribile per dire a chi vi entra: tu sarai come noi che qui siamo sepolti! --I becchini scavano una fossa profonda un metro e mezzo circa,... poi la cassa viene calata laggiù... vi si getta sopra la terra e tutto è finito!

Passano i giorni... piove su quella fossa, che è uguale per tutti... vi splende il sole... cinguettano gli uccelli, ma il cadavere non sente nulla! anzi si decompone: prima diventa giallastro; poi si fa nero; poi su tutto il corpo si fa vedere una lanugine bianca e lucida; poi scorre da ogni parte un marciume vischioso e puzzolente nel quale si generano una grande quantità di vermi, che divorano prima le carni e poi si divorano fra di loro. Finalmente del corpo umano, tanto accarezzato nella vita, per amore del quale tante volte si offende Dio, non rimane che uno scheletro, spesse volte tutto spezzato o scompaginato.
Il giudizio particolare

Appena l'anima è uscita dal corpo; in un solo istante, senza bisogno di fare un viaggio, si trova al cospetto di Dio! Oh! Non si dica che i fanciulli si spaventano di simili descrizioni; l'uomo deve conoscere nell'arco della sua vita tutta la vanità che è, affinché a tempo impari a non farsi trascinare dal male. Il pensiero della morte è uno dei pensieri più orridi, è vero, ma è anche uno dei pensieri più salutari.

Non facciamo i pedagoghi da strapazzo là dove è compromesso l'avvenire spirituale ed eterno di un'anima! Quale sorpresa, ragazzini miei cari, quale diversa sorpresa per un peccatore e per un giusto! --Avete mai sognato qualche volta la notte di trovarvi senza abiti in mezzo ad una folla di persone, innanzi a qualche uomo importante? --Ebbene un peccatore si riconosce subito avvilito dal male che ha commesso; è tutto pieno di miserie orrende, che risaltano innanzi alla maestà di Dio!

Aveva finto o si era illuso di non credere mentre viveva, per fare più male o il comodo suo; ma ecco che ora le verità della Fede le tocca con le mani, non ne può dubitare! Oh come sarebbe contento ora di avere sofferto nella vita, di avere praticata la Legge di Dio, di non essere stato Deputato, Ministro, Senatore e.... peccatore! In un momento Dio gli domanda conto di tutto quello che ha fatto; dei peccati, delle scelleratezze, delle opere buone tralasciate, del male fatto fare dagli altri, ecc.. Gli uomini che ebbero maggiori responsabilità daranno più conto a Dio; così i Regnanti, i Ministri, i Maestri, i Genitori, daranno un conto severissimo di ogni atto e di ogni parola loro. Essi con parole stolte ed imprudenti avranno massacrate tante anime, e Dio ne vorrà conto, e li condannerà severamente.
Avete visto ciò che succede in una scuola? I ragazzi non studiano, fanno chiasso, disturbano gli altri,.... il maestro li attende agli esami. Viene la fine dell'anno e si fa l'ultima chiassata, proprio come succede nella morte nostra; allora si fanno tutte le gentilezze e le cortesie al maestro, si sorride, ecc.. Il brutto viene dopo: Un fanciullo negligente compare tutto solo innanzi agli esaminatori; non ha più i compagni che possono suggerirgli qualche cosa, non può trovare più alcuna scusa. Risponde male ed è mandato via.

Un fanciullo che non risponde male a tutto, ma cade solo in qualche materia, è rimandato alla seconda sessione. Va a casa per riparare nelle vacanze a quello che non ha fatto durante l'anno. Un fanciullo che risponde bene, è approvato, è lodato, se ne va tutto contento, perché è promosso alla classe superiore.

L'anima peccatrice è mandata via dal Signore ed è condannata; l'anima mediocre è mandata nel Purgatorio per espiare i suoi falli; l'anima buona è accolta nella gloria del Paradiso. Il giusto compare dinanzi al Signore e gode della infinita misericordia di Lui. Oh quanto benedice a tutti i sacrifici che fece sulla terra, oh come è contento di avere compita la volontà di Dio! Il Signore non lo esamina, ma lo benedice, lo chiama, lo introduce nella gloria eterna; quell'anima non trova ostacoli al suo volo sublime, e va a godere per tutta l'eternità.

Sicché io vi domando ora: Subito dopo la morte che cosa ne sarà della anima nostra? Rispondete:--Subito dopo la morte l'anima nostra si presenterà al tribunale di Gesù Cristo per rendere conto di tutte le sue opere. --Dopo del giudizio particolare, che cosa sarà dell'anima nostra? --Dopo del giudizio particolare, l'anima se si trova in grazia di Dio e senza alcun debito di pena, va in Paradiso; se si trova in peccato mortale va all'inferno; se si trova in grazia, ma le resta ancora da scontare qualche debito con la divina giustizia, prima di essere ammessa in Paradiso va in Purgatorio. [...]

 

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