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SECONDA ISTRUZIONE - Il segno della Santa Croce [...] Perché ci facciamo il segno della Santa Croce Facciamoci il segno della Croce, fanciulli miei cari, la mamma vostra ve lo avrà certamente insegnato: Nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. Così sia. Perché abbiamo fatto il segno della Santa Croce? --Per dimostrare che siamo cristiani --Vedete, ogni persona ha un segno esteriore che serve a dimostrare l'arte che fa, ovvero ha un cognome che serve a distinguerla da altre persone. Come vi accorgete voi, quando camminate per la strada, che con voi sta camminando anche lo spazzino? --Ve ne accorgete dal vestito, dal berretto, e dalla scopa che tiene in mano. Quando vedete il berretto di tela grigia, sul quale sta scritto: Spazzino, voi dite subito: ecco che sta passando uno spazzino municipale. --Lo potete scambiare con un ufficiale dell'esercito? --No. --E perché? --Perché lufficiale ha il berretto ed il vestito con altri segni speciali. --Quando andate alla scuola come vi accorgete del bidello? --Ve ne accorgete dal berretto che tiene. Tra noi ci facciamo il santo segno della Croce per distinguerci da quelli che non sono cristiani, per professare apertamente di appartenere a Gesù Cristo e per mostrare che partecipiamo ai grandi tesori di grazia e di mise ricorda che Egli ci ha meritati, dando la sua vita per noi sopra della Croce. E se uno non si fa mai la Croce che cosa dimostra? --Dimostra che non è un cristiano, è come un animale.
Come vi fate voi il segno della Croce? --Voi portate la mano destra dalla fronte al petto, e poi dalla spalla sinistra alla spalla destra e formate cosi un disegno di due aste che equivalgono ad una Croce. Voi lo sapete che Gesù Cristo morì proprio sopra di una dura Croce di legno, e morì per nostro amore e guardate questo Crocifisso: Dove si trova inchiodato il caro e buon Gesù? Si trova inchiodato sopra di una Croce. Quando volete dire a qualcuno che stia zitto voi che cosa fate? Mettete il dito sulla bocca o sulla punta del naso e così, senza parlare, con un semplice segno, voi dite agli altri: state zitti. Similmente in tante circostanze si esprime il proprio pensiero con un semplice cenno della mano, che può equivalere ad un disegno e ad una parola; per es. Volete dire senza parlare che un oggetto è rotondo, e voi congiungete in circolo il pollice e l'indice delle due mani; volete dire ad uno che se ne vada, e gli fate cenno con la palma della mano distesa; volete dirgli che se non va via sarà percosso, e voi agitate la medesima mano verticalmente.
Quando vi fate la Croce voi dite delle parole: Nel Nome del Padre del Figliolo e dello Spirito Santo. Ora con queste parole si esprime anche un'altra verità della nostra santa Fede: Dicendo: NEL NOME, in singolare, noi diciamo che vi è sì un solo Dio; nel dire: DEL PADRE? DEL FIGLIOLO E DELLO SPIRITO SANTO noi diciamo che in Dio vi sono tre persone.
Avete mai visto un ufficiale? --Sì. --Egli tiene vicino al berretto delle strisce di argento o di oro che si chiamano frisi e che servono a mostrare il grado che ha nell'esercito. Il sottotenente per es. ne ha uno solo, il tenente ne ha due, il capitano ne ha tre, ecc. --Ora ditemi, se un ufficiale portasse il berretto o senza frisi, o con i frisi tutti laceri e sdruciti, come si farebbe a conoscere il suo grado? E quale brutta figura farebbe un ufficiale che andasse vestito tanto male da non far conoscere neppure il suo grado? I superiori lo metterebbero in castigo, come persona cattiva e negligente. Se voi volete dire ad uno che se ne vada, e gli fate cenno con la mano, ma senza farlo bene, laltro non capisce che cosa gli volete dire, e può venire invece di andarsene. Quando si parla a segni bisogna fare dei segni molto precisi, diversamente non se ne capisce niente. Ecco per es.: Io vi voglio dire di sedervi, ma senza parlare e se agito la mano per aria voi non potete capire che cosa voglio dire; tutto al più crederete che è venuto qualche moscone ad inquietarmi ed io l'ho scacciato; non è vero?
Voi mi volete parlare per domandarmi una figurina e dite delle parole sconnesse, senza significato e masticate fra i denti; che cosa ne capisco io di questo parlare? Crederò che volete bere, tutto al più, e dirò al nostro buon sagrestano: fatemi il piacere di accompagnare questo mio caro angioletto e fatelo bere. Ora se la Croce esprime un disegno ed una idea, bisogna farla bene, diversamente non si capisce nulla né del disegno né dellidea ed allora quel segno per noi non significa nulla e per Dio non costituisce una preghiera ed un omaggio.
Dunque fatevi sempre bene il segno della croce, affinché si possa capire che siete veramente cristiani, ed affinché il Signore vi possa vedere veramente segnati col segno di Gesù Cristo. Come fanno i Socialisti per farsi distinguere? Si mettono un cravattone rosso e lo mettono in mostra. Disgraziatamente si mettono la cravatta e perdono la testa, e sono cattivi, perché non amano Gesù Cristo; ma con la cravatta si fanno conoscere. Fatevi conoscere col santo segno della Croce, ragazzini miei, e perciò fatelo sempre bene e fatelo devotamente, pensando che allora voi siete notati ed osservati da Gesù Cristo stesso.
Quando è che voi vi vergognate di comparire innanzi agli altri, quando avete il vestito nuovo o quando avete il vestito vecchio? --Quando avete il vestito vecchio e tutto lacero. --E se papà vostro vi comprasse un bel cappello nuovo, voi lo mettete sulla sedia e vi ci sedete sopra per non farlo vedere? --No, perché si rovinerebbe nascondendolo così voi invece dite ai vostri compagni: guarda papà che bel cappello mi ha comprato. Non e vero? Se state mangiando un bel piatto di maccheroni e passa un compagno e vi burla, voi cosa fate? --Seguitate a mangiare. --E se vi fosse nn ragazzo il quale: dicesse alla mamma sua: io non posso mangiare più, perché potrebbe essere che qualche compagno passa, mi vede e mi burla; sarebbe un ragazzo intelligente o stupido? --Sarebbe un ragazzo stupido. --Ditemi un poco, il professore vostro si vergogna di essere chiamato professore? No, perché gli fa onore questo titolo. --E se dicesse agli altri: fatemi il piacere, chiamatemi immondezzaio, perché io non voglio essere burlato dagli spazzini; quando passo mi dicono sempre: ecco, passa il professore con la sciammeria da giacca). --Se si regolasse così, questo professore sarebbe un povero stupido, perché, per non farsi burlare dagli spazzini, rinunzierebbe ad un titolo di onore. Se poi si vestisse addirittura da spazzino e da immondezzaio, allora sarebbe scimunito, perché da una condizione più alta verrebbe a cadere in una posizione più bassa; non vi pare? Ora chi si mostra cristiano col santo segno della Croce, si mostra segnato con un segno di onore, si mostra come rivestito della veste di Gesù Cristo. Questo gli fa onore o disonore? --Gli fa onore. E chi burla un uomo perché si mostra cristiano è buono od è cattivo? --E cattivo. --E dotto o è ignorante? E ignorante. Voi dunque non dovete mai vergognarvi di quel segno santissimo che vi fa onore, non dovete dar retta mai ai cattivi ed agli ignoranti che vi burlano, perché se faceste così vi dimostrereste stupidi voi, e laltro riderebbe di voi. --Che cosa direste voi se vedeste il vostro maestro vestito da spazzino? --Voi gli fareste peggio la cucca da baia, e, sapendolo, il Direttore della scuola lo caccerebbe dal posto.
Dunque fatevi il segno della Croce senza vergognarvi mai e se qualcuno vi burla dite: Questo miserabile ha invidia che io sono con Gesù buono e me ne vorrebbe allontanare; io non gli do retta. --Una volta stavano a tavola molte persone, fra le quali vi era un uomo che aveva un appetito straordinario. Aveva finito di mangiare il suo piatto di maccheroni e non sapeva come fare per averne un altro. Allora ebbe unidea: Si voltò serio ai compagni e disse: sentite io vi debbo dire una cosa per vostro bene; io non ci attacco idea, ma voi forse sì; nel piatto comune vi era uno scarafaggio e l'ho tolto proprio io, ora non vorrei farvi mangiare una cosa sporca. --In verità non era vero quello che egli diceva. Alcuni fra i commensali capirono perché quell'uomo parlasse così e dissero: non te ne incaricare, io i maccheroni me li mangio così. --Ma uno fra di loro per non essere burlato da questo imbroglione, lasciò da parte il piatto. Naturalmente il mangione lo prese e lo divorò in pochi momenti. Chi fu il burlato? --Fu colui che lasciò i maccheroni per non essere burlato da un imbroglione qualunque. Ora se uno non si fa la Croce per non essere burlato, perde un tesoro celeste, si priva di una benedizione di Dio ed allora lui veramente è il burlato. Ditemi un poco del resto: Chi è che burla un galantuomo: il ladro o l'uomo onesto? --Lo burla il ladro --Chi burla uno scienziato: il dotto o l'ignorante? Lo burla lignorante. --Chi burla un uomo religioso: il buono od il cattivo? --Il cattivo --Ed allora chi si fa vincere dalla stupida burla degli altri si associa egli pure al ladro, allignorante, al cattivo. State dunque attenti a non fare questa brutta figura dinanzi agli uomini e dinanzi a Dio! [...]
Avete mai sentito parlare del diavolo, ragazzini miei? --Sì --Il diavolo è bello o è brutto?---E bruttissimo. Se voi per disgrazia lo vedeste, ne avreste piacere o dispiacere? Ne avreste terrore più che dispiacere e ne morireste di paura. E se voi diceste al diavolo: Vattene, io te lo comando se ne andrebbe egli? --No, perché di voi non si mette paura. --Se vi assalisse un cane in mezzo alla strada, come potreste farlo fuggire? --Voi dovreste pigliare un bastone od una pietra, perché il cane non si metterebbe paura della vostra voce, anzi diverrebbe, più furioso contro di voi. Il demonio non può essere cacciato ne con le pietre né col bastone perché è uno spirito maligno. Se soffia il vento per la strada potete voi cacciarlo con la mano? --No, certamente, perché è vento, e la mano non Io può frenare. Orbene per cacciare il diavolo ci vuole una potenza che lo faccia tremare, e questa potenza è solo Gesù Cristo. Alcuni ladri sono penetrati in una bottega, di notte, e stanno rubando. Uno di essi sta fuori sulla strada e fa da palo, cioè sta attento se mai vengano le guardie. Passa un ragazzo di là, ed il palo che è uno stupido, va subito dai compagni e dice: chiudete tutto e fuggite, sta passando uno scugnizzo. I compagni, cominciano a ridere e gli dicono: tu come sei stupido, uno scugnizzo che cosa ci può fare? Va fuori e stai attento se passa una guardia. --Il palo va fuori; cammina avanti e indietro, si accende pure il sigaro perché fa freddo. Quando ecco spunta un carabiniere di lontano; non cè tempo da perdere; il palo va dai compagni e fa loro un semplice cenno con la mano; quel cenno ricorda ai ladri o la spada o il cappello del carabiniere; capiscono di che si tratta e fuggono, lasciando non solo la roba che avevano rubata ma anche le loro giacche ed i loro cappelli.
Se il fedele si fa la Croce il diavolo si accorge che non dorme e che invece è vigilante con Gesù. --La Croce inoltre è il ricordo della sconfitta del diavolo, ed egli, che è superbo, se ne scappa, perché la riguarda come una ingiuria per lui, come uno scorno. Se voi fate un compito pieno di errori ed avete zero, non ne avete vergogna? --Sì. --E se in una conversazione uno di famiglia piglia il componimento e se lo mette a leggere ad alta voce avanti a persone estranee, voi che cosa fate? --Ve ne fuggite in un'altra stanza per non sentirvi rinfacciare gli errori ed il cattivo punto che avete avuto. --Così fa il demonio: Chi si fa la Croce gli ricorda indirettamente la vergogna sua, ed egli se ne fugge per non sentirsela ripetere e rinfare. [...] |
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